Il
POF della Scuola Primaria Paritaria "Maria Ausiliatrice"
Binzago di
CesanoMaderno
Via
Immacolata, 2 - 20031
tel. e fax
0362 – 501809

“Educare
i bambini, i
ragazzi, i giovani è porre le fondamenta
della società futura” (S.
Marcellino Champagnat)
1. LA SCUOLA
MARISTA
La
scuola
marista ha la sua sorgente ispiratrice nell’esperienza di San
Marcellino
Champagnat e dei Fratelli Maristi da lui fondati a Lione, in Francia,
nel 1817
ed oggi presenti nei cinque continenti.
Essa
è un luogo d'istruzione, di vita e di evangelizzazione. Aiuta
gli alunni a
conoscere, ad agire, a vivere insieme e, in modo particolare, ad
essere. E’
scuola cattolica, cioè una comunità in cui la fede, la
speranza e l'amore
vengono vissuti e condivisi e dove gli alunni imparano progressivamente
ad
armonizzare nella loro vita la fede e la cultura. La scuola marista fa
sua
l'ansia educativa di Marcellino Champagnat.
La
sua convinzione: "Per educare bene i ragazzi, occorre amarli, ed
amarli
tutti allo stesso modo" diventa l’atteggiamento
fondamentale, da cui derivano le caratteristiche dello stile educativo:
la
presenza in mezzo ai ragazzi, la semplicità, lo spirito di
famiglia, l'amore al
lavoro, il tutto allo stile di Maria. Tali valori costituiscono il modo
specifico di incarnare il Vangelo nella cultura. L'insieme di questi
elementi e
la loro interazione danno all’opera educativa marista
quell'originalità che
proviene dallo Spirito.
1.1
Presenza
La pedagogia marista
è la
pedagogia della presenza. Il nostro modo di educare non si identifica
né con la
vigilanza ossessiva, né con il lasciar correre. Al contrario, è
una
presenza preventiva e discreta, fatta di attenzione e di accoglienza,
caratterizzata dall'ascolto e dal dialogo, per guadagnarci la
fiducia
dei giovani e la loro amicizia.
1.2 Semplicità
La
scuola marista sollecita i giovani ad adottare la semplicità
come un valore.
Questa si manifesta soprattutto con rapporti veri e sinceri,
senza
pretese, né calcoli. In un mondo dominato dalla
superficialità e
dall'effimero, aiutiamo i giovani a stimare se stessi e gli altri per
quello
che sono, senza lasciarsi sviare dalla ricchezza e dal facile successo.
Li
portiamo a prendere coscienza dei propri limiti e a superare la
tentazione
dell’autosufficienza.
1.3 Spirito di famiglia
La scuola marista si propone di realizzare una
comunità nella quale ognuno incontri segni tangibili di
accoglienza, di
accettazione e di appartenenza; si senta a suo agio, stimato e
valorizzato
qualunque sia la funzione che svolge e la sua posizione sociale. Lo
spirito di famiglia, nell'ambiente scolastico, si manifesta anche nel
rispetto
delle persone, dell’ambiente e delle cose e nella considerazione
attenta
di coloro che hanno necessità particolari o che attraversano
momenti difficili.
1.4 Amore al lavoro
La
scuola educa alla dignità del lavoro.
Il lavoro è sorgente di realizzazione personale, dà senso
alla vita e
contribuisce al benessere della società. Sull’esempio di
Marcellino, che in
ogni situazione sa "rimboccarsi le maniche", la scuola marista
sollecita nei giovani la costanza nell’impegno, per dare loro
l’occasione di
formarsi il carattere, di acquistare una volontà ferma, una
coscienza morale
equilibrata e dei valori solidi su cui costruire il proprio futuro. Imposta
il lavoro in modo tale da abituarli a gestire il tempo, a sviluppare i
talenti
e a prendere iniziative. Incoraggia il lavoro di gruppo, lo spirito di
collaborazione, di servizio e di apertura verso i problemi della
società.
1.5 Con lo stile di Maria
Maria
è il modello perfetto di ogni educatore
marista. È donna, madre e prima discepola di Gesù.
Come credente
illumina la nostra fede, come educatrice di Gesù orienta il
nostro stile
educativo, come madre invita alla pazienza e al rispetto del cammino
personale
di ciascuno. Questa
dimensione mariana, oltre ai valori della persona, della
comunità e della
cultura, si esprime con altri valori autenticamente umani poco
considerati
dalla società: il valore dell’interiorità, della
contemplazione, del
silenzio, della gratuità del dono, dell’apertura ad un orizzonte
trascendente,
il valore di una fede che illumina il presente e proietta verso il
futuro.
2. LA
COMUNITA’ EDUCATIVA
La scuola
marista si propone come luogo di istruzione ed esperienza di
vita che coinvolge ed accoglie quanti condividono il sogno educativo di
Marcellino Champagnat: alunni, famiglie, Fratelli Maristi e insegnanti,
ma
anche ex-alunni e collaboratori a vario titolo.
2.1
Alunni
L’alunno è il centro
dell’interesse di tutta la Comunità educante. La scuola è
aperta ai giovani di
qualunque cultura e fede religiosa, disponibili al dialogo educativo e
senza
distinzioni basate su situazioni familiari, economiche, di salute.
Riserva
un’attenzione speciale per gli alunni più deboli e in situazione
di disagio. Si richiede agli alunni una
accettazione di questo Progetto Educativo adeguata all’età e
alla personale
maturazione.
2.2 Famiglie
La famiglia è la prima
responsabile dell’educazione dei figli, e la scuola marista le si
affianca in
questo cammino di formazione umana, culturale e religiosa. I genitori
sono gli interlocutori
privilegiati nel dialogo educativo. Accogliendo
l’alunno la
scuola sostiene e coinvolge la famiglia in un cammino educativo
allargato, che
non si esaurisce negli adempimenti scolastici (assemblee, consigli di
classe…),
ma prevede altre occasioni formative (gruppi, movimenti di
solidarietà…). La scuola non vuole sostituirsi
alla famiglia ma ne condivide le difficoltà e le problematiche
educative che la
nostra società comporta, intervenendo a seconda delle
necessità e delle
possibilità. E’ compito della famiglia
partecipare in modo responsabile e costruttivo alla piena realizzazione
di
questo Progetto Educativo.
2.3 Fratelli
Maristi
La comunità dei Fratelli Maristi,
incarnando il carisma di Marcellino Champagnat, educa i giovani,
testimoniando
il messaggio cristiano con la presenza e la consacrazione religiosa.
2.4 Docenti
Fratelli e insegnanti laici,
insieme, condividono questo progetto. Sono impegnati nella stessa
missione e sono
consapevoli che elemento essenziale della propria collaborazione
è la specifica
competenza professionale e la testimonianza personale di una vita in
sintonia
con i valori evangelici. Il loro specifico compito è quello di
contribuire alla
formazione integrale dei giovani, in un clima di lavoro e di famiglia,
dove
ognuno si sente rispettato e corresponsabile.
2.5 Collaboratori
La scuola marista si
avvale anche di tutte quelle persone che, a vario titolo, collaborano
nelle
diverse attività di animazione e di servizio. Tutti insieme,
condividendo i
valori di fondo, nel rispetto reciproco e nella diversità dei
ruoli,
contribuiscono alla piena realizzazione di questo progetto.
3. LA
DIMENSIONE PROGETTUALE
Questo Piano
dell'Offerta Formativa viene concepito nell'ottica del progetto,
cioè di un percorso organico, pensato alla luce degli
obiettivi fondamentali, che si traduce in scelte, in elaborazioni di
strategie
didattiche, di controlli puntuali e di apprendimento continuo dalle
esperienze
svolte. La cultura della progettualità implica un atteggiamento
dinamico e
flessibile verso la vita scolastica e l'organizzazione del quotidiano,
per
scongiurare la burocratizzazione dell'istruzione e il depotenziamento
delle
risorse umane disponibili. L’offerta formativa che la nostra
scuola eroga viene descritta attraverso il profilo formativo del
bambino e del
ragazzo che si vuole costruire valorizzando oltre all’aspetto didattico
e
culturale anche quello educativo -comportamentale.
Ci impegniamo ad educare un
alunno che:
cresce
come uomo e cittadino
cristiano aperto e
profondamente libero; vive
l’esperienza scolastica in un
clima di
gioia, di ottimismo, di allegria; ama
la verità; è
disposto ad imparare; è
consapevole del valore
della propria identità
e della tradizione; sa
affrontare la dimensione
religiosa della vita
a partire dal quotidiano; sa
vivere esperienze di “per-dono”
gratuito; è
aperto alla conoscenza
delle problematiche del
mondo e dà risposte solidali e fraterne. L’interrelazione
complessa che si
stabilisce tra le finalità della Scuola Primaria, le dimensioni
di sviluppo e i
sistemi simbolico culturali propri della nostra cultura si identifica e
si
precisa nel PECUP (Profilo Educativo Culturale Professionale).
La nostra Scuola ha scelto di
elaborare i profili per: conoscenze: ciò che l’alunno
sa; abilità: ciò che
l’alunno sa fare; competenze: ciò che l’alunno
sa essere.
4. LE RISORSE
La gestione delle risorse viene
fatta con la dovuta trasparenza ai sensi delle disposizioni della legge
n.
62/2000.
La nostra scuola è gestita dalla
Parrocchia di Binzago, un Ente concordatario non commerciale, senza
fine di
lucro. Già scuola Parificata, dall’anno scolastico
2001-02 ha ottenuto la
Parità per cui è una scuola pubblica che agli effetti di
legge è equiparata in
tutto alla scuola statale.
Agli effetti economici le scuole
Paritarie sono ancora discriminate per cui le famiglie contribuiscono
alla
gestione versando un contributo. La comunità parrocchiale e
quella religiosa
dei Fratelli Maristi partecipa al contenimento dei costi con il lavoro
dei
propri membri, e promovendo il concorso della beneficenza privata per
accogliere anche bambini e ragazzi di famiglie con difficoltà
economiche.
La tipologia delle risorse, che
la nostra scuola mette a disposizione, è la seguente: il
personale; gli
immobili, le strutture, le
attrezzature; i contributi;
le
risorse economiche.
4.1 Il personale
Ai sensi della lettera g, comma
4, art. 1, legge n. 62/2000, nella nostra scuola svolge servizio
personale
docente fornito dei titoli di abilitazione, dei titoli scientifici e
professionali e dei requisiti necessari (comma 5).
Agli effetti sindacali il
personale laico della scuola è, generalmente, dipendente;. I
diritti-doveri
sono assicurati dal CCNL Agidae. Esso, unico documento giuridico pure
se a
carattere privato, ne assicura lo stato giuridico di docente, precisa i
suoi
diritti-doveri e quelli dell’istituzione scolastica.
Il contratto della scuola viene
gestito unitariamente dal Gestore.
Il personale attivo della scuola
è così composto:
Scuola
Primaria
N. 10 docenti
N. 1 dirigente
N. 1 personale ausiliario
4.2 Gli immobili, le strutture, le
attrezzature
Ai sensi della lettera b, comma
4, art. 1, legge n. 62/2000, la nostra scuola è dotata di uno
stabile con
locali, arredi e attrezzature didattiche proprie del tipo di scuola e
conformi
alle norme vigenti.
Nello stabile della Scuola
Elementare sono situati:
N. 6 Aule attrezzate per attività
scolastiche per le rispettive 6 classi
N. 1 aula-laboratorio di
informatica
N. 1 Aula insegnanti con: Biblioteca,
Video
e audiocassette, Televisore
con videoregistratore e
lettore DVD,Computer
e stampante, Lavagna
luminosa ed episcopio.
La Direzione con computer e
stampante; aula interventi individualizzati e biblioteca; salone polifunzionale con
impianto
luci/audio, videoproiettore
e maxi schermo, attrezzatura
ginnica, palcoscenico.
Mensa
Scuola Elementare con N.125
posti; ripostiglio; spazio
esterno con ampio cortile con campo
basket/volley,porticato,
servizi
igienici, area
verde attrezzata con giochi.
5. LE
RISORSE ECONOMICHE
Il contributo scolastico che la
famiglia versa alla scuola viene commisurata alle necessità di
bilancio; e
viene approvata dal Consiglio degli Affari Economici della Parrocchia
B.V. di
Binzago.
La scuola Primaria riceve:
dal
Ministero dell’Istruzione e
Università €
18.600 annui per classe
dal
Comune di Cesano M. una cifra,
relativa al
Diritto allo studio, che varia ogni anno in base ai progetti
presentati. In
genere si aggira sui 2.500 euro.
Ai fini della trasparenza
amministrativa, ai sensi dell’art. 1, comma 4, lettera a, legge n.
62/2000
viene indicato che:
la proprietà degli edifici
e degli spazi, di cui gode la scuola, appartiene alla Parrocchia B. V.
Immacolata di Binzago;
la gestione amministrativa
della Scuola Primaria è della Parrocchia B. V. Immacolata di
Binzago nella
persona di don Ampellio Rossi in qualità di Legale
Rappresentante;
la direzione
educativo–didattica della Scuola Primaria è affidata
all’Istituto dei
Fratelli Maristi delle Scuole;
il riconoscimento della
scuola: Parifica (prot. n° 22865 del 01.10.1963) è
intestato al Legale
Rappresentante delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Ente Gestore che
l’ha
ottenuta a suo tempo) nella persona di Teresina Barzaghi;
la parità scolastica,
prevista dalla L. 62/2000 è stata decretata con D.M del
10-1-2002, prot. n° 377
il
personale della Scuola Primaria viene assunto dal Consiglio di
Amministrazione
su indicazione del Dirigente
6. ATTIVITA’
EDUCATIVO-DIDATTICA
E’ finalizzata a:
PROMUOVERE COMPETENZE PERSONALI
che si articolano nei seguenti ambiti: identità
e autonomia; orientamento; convivenza
civile; strumenti
culturali.
(Tutto in riferimento al PECUP)
Nelle prime tre classi della scuola primaria la competenza
si raggiunge individuando aree di esperienza che siano psicologicamente
e
culturalmente aggreganti e sulle quali far convergere le conoscenze e
le
abilità maturate dagli alunni.
Nel secondo biennio l’alunno incomincia ad usare i
diversi linguaggi delle discipline come
strumenti per comprendere più analiticamente la realtà
che lo circonda e per
comunicare con maggior precisione la propria esperienza e la
rappresentazione
intellettuale che ne ricava.
PECUP
(Profilo
educativo culturale professionale)
Il PECUP
rappresenta un passaggio
fondamentale per la costruzione del “progetto di vita” dello
studente
perché definisce ciò che serve al ragazzo per affrontare
in modo positivo le
esperienze del vivere quotidiano ed il suo responsabile inserimento
nella vita
familiare, sociale e civile.
Il Profilo Educativo, Culturale e
Professionale esplicita ciò che lo studente,alla fine del corso
di studi,deve
sapere (le conoscenze disciplinari e interdisciplinari) e fare (le
abilità
operative o professionali) per essere l’uomo e il cittadino.
Il Profilo mette in luce come la
dimensione culturale (il sapere) e quella professionale (il fare) siano
occasioni e strumenti inscindibili per la crescita educativa personale
(per
l’essere di ciascuno).
Il PECUP è articolato in
quattro
sezioni:
IDENTITA’ E AUTONOMIA operare scelte personali e
assumersi
responsabilità.
ORIENTAMENTO fare piani per
il
futuro,verificare e adeguare il proprio progetto di vita.
CONVIVENZA CIVILE coesistere,condividere,essere
corresponsabile.
STRUMENTI CULTURALI per
leggere e governare l’esperienza.
IDENTITA’
ED AUTONOMIA
Prende
coscienza delle dinamiche che
portano
all’affermazione della propria identità;
acquisisce
gli strumenti per gestire la
propria
irrequietezza emotiva ed intellettuale;
impara
ad interagire con i coetanei e con
gli adulti;
si
pone in modo attivo di fronte alla
crescente
quantità di informazioni e di sollecitazioni comportamentali
esterne,non le
subisce ma le decifra,le riconosce,le valuta anche nei messaggi
impliciti,negativi e positivi che le accompagnano;
sa
affrontare la dimensione religiosa della
vita a
partire dal quotidiano.
ORIENTAMENTO
Collabora
con la scuola e con la famiglia
nella
preparazione del portfolio delle competenze personali;
riconosce
ed interagisce con i singoli
individui e con
le organizzazioni sociali e territoriali.
CONVIVENZA
CIVILE
Vive
l’esperienza scolastica in un clima di
gioia,di
ottimismo e di allegria;
affronta
con responsabilità e
indipendenza i problemi
quotidiani;
conosce l’organizzazione
costituzionale ed
amministrativa del nostro Paese;
riflette
sui propri diritti-doveri di
cittadino;
riconosce il disagio e
si impegna a
comportarsi in modo
tale da promuovere per sé e per gli altri un benessere
fisico,psicologico,morale e sociale;
è consapevole
della necessità
di alimentarsi secondo
criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche;
conosce
i rischi connessi a comportamenti
disordinati;
si comporta in modo da
rispettare gli altri;
rispetta l’ambiente,lo
conserva e cerca di
migliorarlo.
STRUMENTI
CULTURALI
Conosce il proprio corpo e il suo
funzionamento;
conosce e utilizza
tecniche differenziate
di lettura
silenziosa dei testi e legge correttamente,usa un vocabolario adeguato
agli
scambi sociali e culturali, capisce messaggi orali e visivi, è in
grado di
produrre semplici testi ben costruiti, ha un’idea precisa della natura e
della
funzione delle singole parole e della struttura della frase semplice e
complessa, identifica classi di parole, percepisce il significato di una
frase
configurato dal punto di vista della comunicazione, riconosce le
principali
caratteristiche linguistiche e comunicative di testi diversi, conosce e
pratica,a
livello di base,la lingua inglese e,da principiante,una seconda lingua
comunitaria, ha cominciato a sviluppare il gusto per l’opera d’arte; ha consapevolezza delle
radici
storiche,linguistiche e
artistiche che ci legano al mondo classico e giudaico-cristiano, sa
orientarsi
nello spazio e nel tempo operando confronti fra realtà
geografiche e storiche
diverse, riflette sulla dimensione religiosa dell’esperienza umana; adopera per esprimersi e
comunicare anche
codici
diversi dalla parola (teatro,mimica,web,cinema,manipolazione,corpo e
movimento,…); esegue
operazioni
aritmetiche
mentalmente, per iscritto
e con strumenti di calcolo, legge dati, misura una grandezza, calcola
una probabilità, risolve semplici problemi, padroneggia concetti
fondamentali della
matematica, legge la realtà, risolve problemi concreti e
significativi; osserva la realtà
per riconoscere
relazioni tra oggetti
o grandezze,differenze,invarianze o modificazioni nel tempo e nello
spazio
conoscere l’universo
animale e il mondo
vegetale; conosce la geografia
fisica della Terra e
il
significato dei principali fenomeni naturali; usa strumenti
informatici per ottenere
documentazioni, impostare tabelle, riprodurre immagini e
riutilizzarle, scrivere e
archiviare, navigare in internet.
7. STRUTTURA
ORGANIZZATIVA
L’orario settimanale è
organizzato da 31 ore di lezione distribuite nelle cinque mattinate e
nei tre
pomeriggi previsti.
Orario
ore 8.15-12.30
(Lun.Merc.Gio.) ore 8.15-13.00
(Mart-Ven)
ore 13.30-16.30 (Lun.Merc.Gio.)
L’orario EXTRACURRICOLARE è il seguente:
ore 7.30-8.00
pre-scuola
assistito
ore 13.00-13.40 pranzo
ore 13.40-14.00 ricreazione
ore 14.00-16.30 doposcuola:
esecuzione dei compiti
(martedì e
venerdì)
ore 16.30-17.30
post-scuola
Su ogni classe operano due insegnanti
di cui uno è coordinatore-tutor. Il tutor è il punto di
riferimento di tutto
ciò che accade in aula. E’ supporto-guida allo studente per
affrontare lo
studio, superare le difficoltà e le frustrazioni grazie alle
competenze
didattiche e pedagogiche unite ad una aperta sensibilità e
disponibilità alla
relazione educativa.
Secondo quanto previsto dai
documenti della riforma, in ogni classe due ore di lezione sono
dedicate allo
studio della lingua inglese, una a quello della lingua spagnola ed una
all’informatica.
Per stimolare le abilità (cioè il
saper fare) degli alunni, la scuola propone tre laboratori di un’ora
settimanale ciascuno.
Linee
metodologiche generali
Per formulare il Piano di Studi
Personalizzato, all’inizio dell’anno scolastico, l’equipe dei docenti,
alla
luce della situazione e dei bisogni formativi degli allievi e delle
famiglie,
fa un’ipotesi di lavoro di tipo ideativo sulla base di obiettivi
formativi che
adatta e sistema in itinere. Adotta, inoltre, dei metodi attivi e
la
proposta di tecniche varie per interessare e coinvolgere gli alunni
in
attività di tipo creativo ed espressivo.
8. LA
VALUTAZIONE
Il monitoraggio, cioè
il controllo del processo di apprendimento con rilevazione dei
progressi di
ogni alunno, avviene attraverso osservazioni sistematiche, prove
oggettive e
non, con scadenza periodica. Sulla base dei dati raccolti, i docenti
effettuano
le eventuali modifiche ai piani di lavoro e, se necessario, inseriscono
gli
alunni nei percorsi individualizzati di potenziamento o recupero per
aree.
La valutazione si
realizza attraverso i seguenti criteri: Analisi
della situazione di
partenza; Osservazione
sistematica nelle
varie fasi del
processo formativo;
Accertamento
del progresso
compiuto
dall’alunno nell’acquisizione delle competenze, conoscenze e
abilità.
La valutazione degli alunni ha
scansione bimestrale attraverso il
Documento di Valutazione. La rilevazione dei processi nell’apprendimento e
nello
sviluppo personale e sociale viene espressa quadrimestralmente in un
giudizio
globale elaborato collegialmente e attraverso i voti.
|
10
|
obiettivo pienamente
raggiunto
|
|
9
|
obiettivo raggiunto in
modo adeguato
|
|
8
|
obiettivo
sostanzialmente raggiunto
|
|
7
|
obiettivo appena raggiunto
|
|
6
|
obiettivo raggiunto solo in parte o in modo inadeguato.
|
| 5 |
obiettivo non raggiunto |
Altre
comunicazioni riguardanti la valutazione educativo-didattica vengono
offerte ai
genitori anche attraverso colloqui.
La
rilevazione degli
apprendimenti tiene conto del grado di padronanza delle conoscenze,
delle
abilità e delle competenze acquisite.
Tali informazioni vengono
raccolte mediante adeguate strategie e sono documentate nel giornale
dell’insegnante e nel portfolio delle competenze.
Il portfolio documenta la
maturazione personale con uno sguardo all’unitarietà della
persona in tutte le
sue dimensioni: l’individuo
che cresce; i
suoi progressi; le
sue reali conoscenze; le
competenze acquisite.
Sono gli stessi bambini con gli
insegnanti ed i genitori a costruire il portfolio.
Ci si avvale inoltre della
struttura messa a disposizione dallo stato (INVALSI) per valutare le
competenze
che i bambini hanno raggiunto seguendo le indicazioni nazionali.
8.1
La valutazione organizzativa
La valutazione dell’organizzazione
generale della vita scolastica avviene con momenti distinti di verifica
attraverso le Assemblee dei genitori, i Collegi Docenti, il Consiglio
d’interclasse, il Consiglio d’Istituto.
Il
Dirigente e il
Collegio Docenti